Gli ordinamenti dei corsi di studio prevedono l’obbligo di acquisire crediti svolgendo attivitĂ  che siano utili a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro e siano strettamente connesse all’indirizzo seguito dallo studente.
Si sottolinea che, sebbene risultino inserite nel piano di studi in un determinato anno, le “attività altre” possono essere svolte e riconosciute in qualsiasi momento nel corso, rispettivamente, del triennio e del biennio magistrale.

Attività “altre” interne
Alcune attivitĂ  di questo tipo sono organizzate all’interno dei corsi di studio: i tirocini formativi e di orientamento promossi dalla Commissione Tutorato e Orientamento (che provvede alla loro creditizzazione) e i corsi di Informatica, anch’essi giĂ  creditizzati. Rientrano tra le attivitĂ  “altre” interne anche i seminari e i laboratori che abbiano come obiettivo formativo l’acquisizione da parte dello studente di esperienze utili all’avviamento al lavoro. Analogamente, gli studenti potranno inserire nel loro piano di studio, come “attivitĂ  altre”, ulteriori conoscenze linguistiche comprovabili con il superamento di una o piĂą prove di conoscenza di una ulteriore lingua straniera insegnata in Dipartimento oltre a quelle previste dal piano di studi standard. Tali prove corrispondono agli esami di profitto previsti per le esercitazioni degli insegnamenti delle lingue straniere e saranno valutate in trentesimi. Gli insegnamenti di “Terza lingua” vanno inseriti nel piano di studio con il codice della relativa lingua straniera e un peso di 6 CFU (ad esempio Lingua araba I cod. 55868, 6 CFU). La terza lingua straniera inserita nel piano di studi non può in nessun caso essere convalidata secondo le modalitĂ  previste per le “attivitĂ  altre esterne” (vedi sotto). Si consiglia agli studenti che intendano destinare i crediti “altri” a tali ulteriori conoscenze linguistiche di rivolgersi alla Commissione Piani di Studio per valutare come possano essere opportunamente inserite nel loro piano di studi triennale o biennale. Il periodo di studio all’estero presso altra universitĂ  che comporti il superamento di esami di profitto per un congruo numero di CFU, stabilito annualmente dal Consiglio del corso di studio sulla base delle indicazioni dell’agenzia nazionale Erasmus, può essere convalidato come attivitĂ  altra fino a un massimo di 6 CFU (9 CFU per il corso di studio di primo livello in Teorie e tecniche della mediazione interlinguistica).

Attività “altre” esterne
Appartengono alla categoria delle “attivitĂ  altre” svolte all’esterno dei corsi di studio i corsi di lingue – purchĂ© diverse da quelle inserite nel piano di studi (“ulteriori conoscenze linguistiche”) – frequentati presso istituzioni pubbliche italiane e straniere (valutabili a discrezione della commissione “Riconoscimento attivitĂ  altre esterne” sulla base della documentazione presentata, che in ogni caso dovrĂ  comprendere un attestato di superamento d’esame o di acquisizione di un livello di competenza), nonchĂ© le attivitĂ  lavorative temporanee con mansioni che richiedano esplicitamente la padronanza di competenze fornite dai corsi e, in particolare, l’uso scritto e orale delle lingue studiate. Nelle acquisizioni linguistiche rientrano anche i corsi frequentati durante il soggiorno Erasmus (opportunamente inseriti nel learning agreement), purchĂ© le lingue studiate siano diverse da quelle inserite nel piano di studi e si sia superato il relativo esame. Di norma sono esclusi dalle “attivitĂ  altre” sia i corsi di apprendimento di discipline estranee agli indirizzi dei corsi di studio, sia gli impieghi presso enti o aziende pubbliche o private che non presentino i requisiti di avviamento al lavoro, ma si configurino come effettiva attivitĂ  lavorativa a tempo indeterminato. Sono altresì escluse dalla valutazione le conoscenze linguistiche acquisite nell’ambito della formazione scolastica.

Le domande per ottenere l’attribuzione dei crediti per “attività altre” esterne andranno inoltrate entro il 15 di ogni mese.

Gli studenti troveranno il regolamento e il modulo per la richiesta di riconoscimento nell’apposita pagina di Aulaweb, nella quale andrĂ  caricata tutta la documentazione: le domande, compilate con chiarezza in ogni loro parte pena l’esclusione dalla valutazione, dovranno infatti essere corredate da dettagliata documentazione relativa alla tipologia – traduzioni, interpretariato, guida turistica in lingua, mediazione interculturale, attivitĂ  di segretariato che comporti contatti con clienti stranieri, elaborazione di testi in lingua straniera, erogazione di lezioni di/in lingua straniera, e simili – e alle modalitĂ  dell’attivitĂ  compiuta, con indicazione precisa del giorno di inizio e del giorno di conclusione della medesima e del numero di ore effettivamente svolte. Tutta la documentazione dovrĂ  essere rilasciata dall’ente o dall’azienda di riferimento su carta intestata e sottoscritta dal responsabile, con ciò escludendo qualsiasi forma di autocertificazione in merito. Alla domanda dovrĂ  altresì essere allegata la dichiarazione che le attivitĂ  per le quali si chiede il riconoscimento non sono giĂ  state in qualunque altro modo creditizzate. A tal fine gli studenti dovranno produrre un’autocertificazione. Gli studenti provenienti da altri Dipartimenti o Atenei dovranno presentare una dichiarazione rilasciata dal Dipartimento o dall’Ateneo di
provenienza.

Il regolamento generale prevede l’attribuzione di 1 CFU per 30 ore di impegno (studio/lavoro).
Gli studenti partecipanti a convegni, seminari o conferenze organizzati dall’UniversitĂ  o da istituzioni pubbliche o private di comprovata autorevolezza culturale possono ottenere crediti a seguito della presentazione, ai docenti proponenti e garanti, di relazioni sugli argomenti trattati con modalitĂ  stabilite dagli stessi, ferma restando la quota complessiva di 30 ore di impegno debitamente attestato per l’attribuzione di 1 CFU. Per verificare la pertinenza degli argomenti trattati si consiglia di consultare preventivamente la commissione “Riconoscimento attivitĂ  altre esterne”.

In nessun caso saranno riconosciuti crediti in numero superiore a quello previsto dal piano di studi per “AttivitĂ  altre”. A tal proposito, le ore di impegno certificate ma eccedenti il numero di quelle creditizzabili non potranno neppure essere conteggiate al posto delle attivitĂ  formative di base, caratterizzanti, affini/integrative o a scelta dello studente previste dall’ordinamento dei corsi di studio.

La commissione potrĂ  riconoscere i crediti esclusivamente ad attivitĂ  conclusa, ovvero svolta per il numero di ore corrispondente ai crediti richiesti.

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