Obiettivi formativi e sbocchi occupazionali

Il corso di studio in Teorie e Tecniche della Mediazione Interlinguistica mira a fornire adeguate conoscenze e competenze linguistico-culturali, anche in approccio contrastivo con la lingua italiana, e un addestramento delle tecniche e delle abilità specifiche della
mediazione interlinguistica (traduzione scritta e orale). La competenza traduttiva da sviluppare prevede sottocompetenze specifiche: comunicativa, extralinguistica, di switching, strumentale e professionale. Inoltre, il corso di studio fornisce conoscenze di base delle discipline geografiche, economiche e giuridiche.

Per il raggiungimento di tali obiettivi, il piano di studio standard è organizzato in modo tale che l’insegnamento delle due lingue di specializzazione procede in parallelo lungo il triennio con un consistente numero di ore di esercitazioni linguistiche (a frequenza monitorata) e moduli teorico-pratici specifici della linguistica applicata delle lingue di studio e delle diverse problematiche della mediazione interlinguistica, in contemporanea a insegnamenti generali di base quali Linguistica (nel 1º anno) e Linguistica italiana (con laboratorio pratico di scrittura, nel 2º anno). Fondamentale e trasversale a qualsiasi abbinamento delle due lingue di specializzazione risulta l’insegnamento di base di Teoria e tecnica della traduzione, impartito anch’esso nel 2º anno; così come è strategicamente propedeutico il laboratorio di informatica previsto nel 1º anno, il quale propone attività volte all’alfabetizzazione informatica. L’insieme degli insegnamenti linguistici mirano quindi a sviluppare il consolidamento e arricchimento delle competenze di espressione, comprensione, mediazione e interazione orale e scritta in lingua italiana e straniera, la capacità di riflessione metalinguistica, competenze traduttive e di mediazione in ambiti non specialistici.
Le conoscenze di base previste negli obiettivi formativi sono fornite dagli insegnamenti di Letteratura/Cultura italiana e straniere del 1º e del 2º anno e, inoltre, dalle materie affini distribuite nei tre anni del piano di studi: nel 1º anno si affronta lo studio disciplinare della geografia umana, nel 2º il sistema istituzionale dell’Unione europea e il suo funzionamento e, nel 3º, a scelta, modelli di analisi dell’economia territoriale oppure diverse gestioni delle imprese in generale o dell’economia del sistema turistico nello specifico. È anche fondamentale per la formazione il soggiorno all’estero obbligatorio (nel 5º semestre) caratteristico del piano di studi di questo corso di studio.

Il conseguimento della laurea dà accesso alle lauree magistrali Interclasse LM-37 e LM-38 (Lingue e letterature per i servizi culturali) e LM-94 (Traduzione e interpretariato).