Pubblicato il 26 Ottobre 2020

Lingue, potere, esilio. Incontri con scrittori

Dipartimento di Lingue e Culture Moderne, Università di Genova

Con la collaborazione del Centro Culturale Primo Levi di Genova

Gli incontri, on line, sono diretti agli studenti di polacco e a tutti gli interessati

e fanno parte dei progetti dipartimentali

MemWar ‚Äď memorie e oblii delle guerre e dei traumi del XX¬†secolo¬†e¬†Lingue, scritture e potere

 

venerdì 30 ottobre, ore 12,00-13,30

Nato altrove. WŇāodek Goldkorn parla di cosa significhi essere

polacco, israeliano, italiano

Introducono Alessia Cassani e Laura Quercioli

WŇāodek Goldkorn¬†√® nato in Polonia. Nel 1968 √® emigrato in Israele, vive in Italia dalla met√† degli anni Settanta. √ą stato per molti anni il responsabile culturale de ‚ÄúL‚ÄôEspresso‚ÄĚ.¬†Ha scritto numerosi saggi sull‚Äôebraismo e sull‚ÄôEuropa centro-orientale. √ą coautore, con Rudi Assuntino, de¬†Il guardiano. Marek Edelman racconta¬†(1998, 2016); con Massimo Livi Bacci e Mauro Martini, di¬†Civilt√† dell‚ÄôEuropa Orientale e del Mediterraneo¬†(2001). Ha scritto¬†La scelta di Abramo. Identit√† ebraiche e postmodernit√†¬†(2006) e¬†Il bambino nella neve¬†(2016)¬†e¬†L’asino del Messia¬†(2019).

Venerdì 6 novembre, ore 12,00-13,30

Guerra, memoria, identità e cittadinanza.

Storie di vita dalla Nuova Zelanda alla Polonia

intorno a Montecassino (gennaio-maggio 1944). Incontro con Helena Janeczek

Introducono Anna Giaufret e Laura Quercioli

Helena Janeczek¬†(1964) √® nata a Monaco di Baviera in una famiglia ebraico-polacca, vive in Italia da oltre trent‚Äôanni.¬†Ha esordito con una raccolta di poesie,¬†Ins Freie, edita da Suhrkamp nel 1989. Nel 1997 pubblica con Mondadori¬†Lezioni di tenebra,¬†la sua prima opera di narrativa in italiano.¬†Il libro affronta, a partire dall’esperienza autobiografica, il tema della trasmissione di madre in figlia di una memoria tab√Ļ segnata dalla deportazione della madre ad Auschwitz. Vince il Premio Bagutta Opera Prima e il Premio Berto. Segue¬†Cibo¬†(Mondadori, 2002),¬†mosaico romanzesco di storie che indagano il rapporto, felice o problematico, di donne (e uomini) con il cibo, il corpo e i desideri e le memorie che vi si intrecciano.¬†Le rondini di Montecassino¬†del 2010 (Guanda) √® un romanzo che intreccia fiction e non-fiction, collegando continenti e spaziando tra l’oggi e la battaglia del ‚Äė44, per scandagliare il portato e il lascito della Seconda Guerra Mondiale attraverso le storie dei reduci e dei loro discendenti. Con quest’opera l’autrice ha vinto il Premio Napoli, il Premio Pisa e il Premio Sandro Onofri.¬†Con la¬†non-fiction novel¬†La ragazza con la Leica,¬†biografia di Gerda Taro, la prima fotoreporter caduta in guerra, ha vinto, nel 2018, il¬†Premio Bagutta, il Premio Selezione Campiello e il Premio Strega.

lunedì 9 novembre, ore 10,00-12,00

La memoria e le parole

Per una geografia del passato e del presente fra le due anime dell’Europa

Incontro con Francesco Matteo Cataluccio

Introducono Anna Giaufret e Laura Quercioli

Francesco Matteo Cataluccio¬†(Firenze, 1955), √® saggista e scrittore. Ha studiato filosofia, arte e letteratura a Firenze e Varsavia.¬†Ha curato¬†le opere di Witold Gombrowicz (presso Feltrinelli e il Saggiatore) e di Bruno Schulz (Einaudi).¬†Ha scritto:¬†Immaturit√†. La malattia del nostro tempo¬†(Einaudi, 2004; nuova edizione ampliata: 2014);¬†Che fine faranno i libri?¬†(Nottetempo, 2010);¬†Vado a vedere se di l√† √® meglio.¬†Quasi un breviario mitteleuropeo¬†(Sellerio, 2010; Premio Dess√¨ per la letteratura);¬†Chernobyl¬†(Sellerio, 2011);¬†L‚Äôambaradan delle quisquiglie¬†(Sellerio, 2012);¬†La memoria degli Uffizi¬†(Sellerio, 2013);¬†In occasione dell‚Äôepidemia¬†(Ed. Casagrande, Bellinzona CH, 2020).¬†Collabora a¬†‚ÄúilPost.it‚ÄĚ,¬†‚Äúil Foglio‚Ä̬†e¬†‚Äúdoppiozero.com“. Nel 2013 ha¬†vinto il Premio Ryszard KapuŇõciŇĄski. √ą responsabile dei programmi culturali di¬†Frigoriferi Milanesi.

venerdì 27 novembre, ore 12,00 Р13, 30

Soldati e pacifisti? Il 2¬į Corpo polacco, la liberazione dell’Italia e la letteratura dell’esilio. Incontro con Krystyna Jaworska

Introducono Karolina Kowalcze e Laura Quercioli

Krystyna Jaworska¬†insegna Lingua e letteratura polacca all‚ÄôUniversit√† di Torino. I genitori facevano parte del 2¬į Corpo di Armata Polacco del Generale Anders. Il padre, Jan, √® stato detenuto alla Lubianka di Mosca e nel dopoguerra √® rimasto in Italia in quanto ufficiale dell‚ÄôIntelligence militare polacca. Il 2¬į Corpo d‚Äôarmata polacco ha contribuito alla Liberazione dell‚ÄôItalia combattendo al fianco degli alleati a Montecassino e poi lungo l‚ÄôAdriatico, distinguendosi in particolare nelle Marche con battaglia di Ancona e poi nell‚Äôavanzata lungo gli Appennini fino a Bologna. Al termine della guerra contava oltre 100.000 soldati, e aveva sviluppato un‚Äôimponente e insolita attivit√† culturale e editoriale, ma nel ‚Äô46, in quanto apolidi, quasi tutti dovettero lasciare l‚ÄôItalia. In 3000 partirono dal porto di Genova per emigrare in Argentina.

¬†Gli studi di Jaworska si incentrano sulla letteratura dell‚Äôemigrazione otto e novecentesca (Letteratura e nazione, con Jan Prokop, Stampatori 1990,¬†Poeti e patrioti polacchi nell‚ÄôItalia risorgimentale, Cirvi 2012) e sulla poesia novecentesca (ha tradotto Adam Zagajewski,¬†Dalla vita degli oggetti, Adelphi 2012). Molti suoi testi vertono proprio sul 2¬į Corpo d‚Äôarmata polacco. Recentemente ha curato per i Meridiani gli scritti di Gustaw Herling (Etica e letteratura, Mondadori 2019), anche lui soldato del 2¬į Corpo d‚Äôarmata polacco.

 

Gli incontri si svolgono sul Team del Dipartimento LCM

“Lingue, scritture, potere”

Codice: ooskwog

Info: Laura Quercioli Mincer ‚Ästlaura.quercioli@unige.it

Allegati

Lingua-potere-esilio.-Incontri-con-scrittori-20.09.2020-1